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Mondi reali / Mondi possibili: l’esperimento

Bari, 8-10 settembre 2021

Partendo dalla polisemia del termine Versuch (‘esperimento’) che in tedesco equivale a ‘esperimento, tentativo, saggio’, il convegno dell’Associazione Italiana Alexander von Humboldt, che si terrà presso l’Università degli Studi di Bari dall’8 al 10 settembre 2021, intende vagliare le possibilità di declinazione di questo tema nelle varie discipline e la sua facoltà di costituire un terreno d’incontro fra le “due culture”. Già Goethe, nel saggio Der Versuch als Vermittler von Objekt und Subjekt (1792), delineava, in opposizione al meccanicismo, una concezione di esperimento come strumento conoscitivo per eccellenza in cui è possibile osservare, catalogare e studiare la molteplicità dei fenomeni naturali nella loro diversità, nella loro “uniformità e variabilità”. Come Humboldt scrisse all’amico Johan Carl Freiesleben, esso costituisce un tentativo di cogliere lo schema di interazione reciproca delle forze naturali e di scoprire l’influenza dell’ambiente sui fenomeni della natura.

Il termine esperimento può riferirsi all’osservazione empirica della natura, come pure indicare l’intervento, sottoposto a controllo e misurazione, su di essa; può sancire la verifica di un’ipotesi o segnare piuttosto l’apertura di uno spazio del possibile in grado di ampliare la nozione di realtà empirica. L’esperimento è quindi l’elemento che tra tutti i mondi possibili seleziona o determina quelli reali. Nelle scienze della natura si parla inoltre di esperimenti cruciali, quelli cioè in grado di cambiare i nostri paradigmi di lettura di una data scienza. Essi costituiscono il modo in cui avviene la selezione fra tutti i mondi possibili, trovando in questi casi un mondo “reale” che va oltre quanto l´immaginario scientifico precedente considerava corretto, scandagliando un mondo inaspettato e mai considerato fra quelli possibili. È quanto avviene ad esempio nella dinamica quantica, con la complessità e i comportamenti caotici, con gli effetti non lineari nell’evoluzione climatica, etc. Anche nelle scienze umane esistono tuttavia esperimenti che possono determinare radicali cambi di paradigma: si pensi ad esempio agli scenari dischiusi dalla psicanalisi o, in tempi recenti, dalle neuroscienze.  

Il ricorso all’esperimento quale prova validante di assunti teorici e sperimentazioni matematiche o numeriche funge in molti settori ad alto sviluppo tecnologico (ad esempio l’ingegneria industriale, civile e ambientale) come strumento decisionale e di progetto, fornendo dunque il “corredo” indispensabile degli operatori di scelte (progettisti e consulenti, amministratori, titolari e manager di impresa, collaudatori e verificatori, etc.). L’esperimento va visto dunque come l’ultimo anello dell’operazione concettuale del progetto che contribuisce alla sua conferma e validazione.

L’esperimento costituisce perciò un’avventura della conoscenza che dischiude nuovi spazi e orizzonti, una prassi esplorativa capace di caratterizzare un ampio ventaglio di discipline e costruire un ponte verso l’ignoto.

Eventuali proposte di relazione devono essere inviate a Lorella Bosco ([email protected]) entro il 15 gennaio 2021.